Tributo a John Lennon

 

(MI DISPIACE PER IL RITARDO)

COMMEMORAZIONE DELLA SUA MORTE,  8 DICEMBRE 1980

John Winston Ono Lennon, è nato a Liverpool il 9 Ottobre 1940 da una famiglia discendente dagli O’Leannain dell’Irlanda occidentale. La madre Julia, nata Stanley, gli diede come secondo nome Winston, in onore dell’allora primo ministro Winston Churchill. Il padre, Alfred, che si era imbarcato come cameriere su una lussuosa nave diretta nelle Indie Occidentali il giorno dopo il matrimonio, tornava a casa in licenza per brevi periodi.

Nel 1942 i genitori si separarono, e il padre decise di portare suo figlio con sé in Nuova Zelanda. John si rifiutò e decise di rimanere con la madre. Che nel frattempo ebbe una storia con un soldato gallese. Il piccolo John aveva dunque sei anni quando venne allontanato dalla madre per la prima volta.

John cominciò a frequentare la Dovedale Primary School, dove il maestro e il preside si accorsero sin dall’inizio della personalità eccentrica del giovane alunno e della sua creatività. Terminata la scuola elementare, si iscrisse alla Quarry Bank High School, dove collezionò risultati negativi. Zia Mimi, notato il talento del nipote nel disegnare, riuscì a farlo iscrivere, non senza fatica, al Liverpool College of Art.

In quel periodo Lennon si avvicinò alla musica da autodidatta. Imparò dapprima a suonare un’armonica a bocca regalatagli da uno studente in pensione presso la zia Mimi a “Mendips”. Storica è la frase di zia Mimi che, vedendo il nipote sempre alle prese con la sua chitarra, gli disse: “La chitarra va bene, John, ma non ti darà certo da vivere”. Qualche anno dopo, raggiunta la popolarità, Lennon avrebbe fatto incidere questa frase su una targa d’argento, mandandola alla zia.

“Il rock’n’roll era reale. Tutto il resto era irreale. Quando avevo quindici anni era l’unica cosa, tra tutte, che potesse arrivare a me.”

Nel giugno 1953 morì lo zio George. Ma un altro lutto ben più devastante avrebbe colpito John Lennon. Nel 1958 la madre Julia morì investita da un’auto guidata da un agente di polizia ubriaco. Qualche anno dopo John avrebbe ricordato la notte dell’incidente come la più brutta della sua vita.

“Ho perso mia madre due volte. Una volta da bambino a cinque anni e poi ancora a diciassette. Mi diede molta, molta amarezza. Avevo appena iniziato a ristabilire una relazione con lei quando fu uccisa”.

Una volta Lennon disse:

“Il dolore più grande è non essere desiderati, renderti conto che i tuoi genitori non hanno bisogno di te quando tu hai bisogno di loro. Quando ero bambino ho vissuto momenti in cui non volevo vedere la bruttezza, non volevo vedere di non essere voluto. Questa mancanza di amore è entrata nei miei occhi e nella mia mente. Non sono mai stato veramente desiderato. L’unico motivo per cui sono diventato una star è la mia repressione. Nulla mi avrebbe portato a questo se fossi stato “normale”.

Nel 1960 nacquero I Beatles, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr e appunto John Lennon. Ritenuti un fenomeno di comunicazione di massa di proporzioni mondiali, i Beatles hanno segnato un’epoca nella musica, nel costume, nella moda e nella pop art. A distanza di vari decenni dal loro scioglimento ufficiale, e dopo la morte di due dei quattro componenti, i Beatles contano ancora un enorme seguito e numerosi sono i loro fan club esistenti in ogni parte del mondo.

Stando alle stime dichiarate hanno venduto a livello mondiale un totale di circa 600 milioni di copie fra album, singoli e musicassette, di cui oltre 170 milioni nei soli Stati Uniti d’America, risultando fra gli artisti di maggior impatto e successo e, negli Stati Uniti, quelli con il maggior numero di vendite. Sono inoltre al primo posto della lista dei 100 migliori artisti secondo Rolling Stone.

Quando John incontrò la giapponese Yōko Ono e instaurò una relazione con la donna, iniziarono i contrasti all’interno della band. Yoko, già nota artista d’avanguardia, non era infatti gradita agli altri componenti dei Beatles e uno dei motivi del loro scioglimento consiste proprio nell’allontanamento di John dal gruppo, imputato all’influenza della compagna. Dal 1968 John lavorò sempre più spesso con Yoko. Iniziò così la sua carriera da solista.

I Beatles si separarono ufficialmente nell’aprile del 1970, ma John, già emotivamente lontano, non ne risentì minimamente. Alla fine dell’anno, John e Yoko pubblicarono i rispettivi album come solisti.

Agli inizi del 1971 pubblicò il singolo Power to the People, un brano corale dei primi mesi del 1971, che divenne anch’esso un inno della sinistra americana e dei manifestanti pacifisti contro la guerra del Vietnam, sebbene le foto pubblicitarie ritraessero il gruppo rivoluzionario giapponese Zengakuren.

Nello stesso anno arriva nel mondo la sua Imagine.

 

Nel 1980, Lennon si recò negli studi di registrazione Hit Factory di New York per registrare un nuovo album, Double Fantasy, che venne pubblicato nel novembre di quello stesso anno.

Poche settimane dopo l’uscita del disco, la sera dell’8 Dicembre 1980 alle 22.51, al termine di un pomeriggio trascorso al Record Plant Studio, mentre Lennon si accingeva a rincasare con la moglie e si trovava di fronte all’ingresso del Dakota Building, il lussuoso palazzo in cui risiedeva, un venticinquenne di nome Mark Chapman esplose contro di lui cinque colpi di pistola colpendolo quattro volte (il quinto colpo non andò a segno) mentre esclamava: “Hey, Mr. Lennon” e Lennon fece in tempo a fare ancora qualche passo mormorando “I was shot…”, “mi hanno sparato” prima di cadere al suolo perdendo i sensi. Soccorso da una pattuglia di polizia, Lennon perse conoscenza durante la corsa verso il Roosevelt Hospital, dove fu dichiarato morto alle 23:15.

Il corpo di Lennon fu cremato e parte delle sue ceneri sparse nell’oceano Atlantico e non si hanno notizie di una vera tomba dell’artista.

“Non ho paura di morire, sono preparato alla morte perché non ci credo. Penso che sia solo scendere da un’auto per salire su un’altra.”

“Non rimpiango niente di quello che ho fatto, davvero, a parte forse di aver ferito altre persone. Non rinnego niente.”

(John Lennon)

 

TRIBUTO A UNO DEI PIÙ’ GRANDI ARTISTI ESISTITI!

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