Federico II, il Sovrano che Stupì il Mondo

 

Per chi ha perso l’Articolo in collaborazione con Maria Carola leone eco a voi l’Articolo completo.

Personaggio carismatico e affascinante della storia siciliana continua ad essere approfondito e studiato.

Alcuni lo consideravano l’anticristo. L’origine di questa bizzarra leggenda nasce dal fatto che Federico II venne al mondo durante la notte di Natale del 1194.

La madre era la meravigliosa quarantenne Costanza d’Altavilla. A quei tempi le donne mancavano nel fiore della loro bellezza matura, Costanza riuscì a partorire anche senza complicazioni.

Federico II visse la fanciullezza non di buon occhio a causa di una leggenda medievale che sosteneva che il piccolo custodisse una maledizione. Questa probabilmente nata dall’unione tra una vecchia monaca e un frate.

Costanza d’Altavilla

Si diceva che il padre, Enrico VI, in gioventù avesse pensato di intraprendere la vita monastica, mentre la madre (prima del matrimonio) trentenne avesse vissuto in un convento.

Federico e Bianca

Nonostante queste male dicerie, Federico II ebbe fin dalla tenera età innumerevoli storie d’amore e relazioni. Fino ad oggi si tramanda una leggenda che lo lega alla sua amante prediletta Bianca Lancia. Con costei, terza moglie, divenne il padre di Manfredi, e dalle altre due compagne ebbe altri figli.

 

Questa storia narra che Federico II, reso cieco dalla gelosia, rinchiuse Bianca Lancia nella torre più alta dei suoi castelli, quella di Enna. Bianca, pazza d’amore per lui, per dimostrare la sua innocenza, si tagliò i seni e glieli consegnò su un vassoio d’argento insieme al neonato.

Torre del Castello di Lombardia

Oggigiorno, a distanza di moltissimi secoli, gli abitanti della zona ne confermano la veridicità di questa storia, testimoniando la presenza di eventi paranormali. Anche i più anziani (e veterani del territorio) raccontano aneddoti sul fantasma di Bianca che “vive” a Enna. In una particolare nottata dell’anno si sentono rumori di zoccoli di cavallo come se questi corressero lungo il viale antistante la torre.

 

Per sentire il rumore degli zoccoli, con andatura lenta, bisogna avvicinarsi verso l’ingresso della torre. Il mito vuole che Bianca tenti di scappare dalla torre. Invano sono tutti i tentavi di fuga per la donna. Sarà costretta a tornare alla torre maledetta.

Alla morte della madre, Federico II ereditò un enorme impero che stendeva dalla Germania all’Italia.

Malgrado fosse sempre impegnato nella gestione politico-economica del suo regno, egli nutriva passioni stravaganti, trovandone sempre il tempo libero, come l’occulto, l’esoterismo e l’alchimia. Il Castel del Monte è una delle costruzioni più misteriose mai realizzate.

 

Nella struttura si trova in Puglia, ad Andria, ed è ricca di simbolismi che hanno appassionato moltissimi esoteristi. L’ottagono su cui è basata la pianta del complesso e dei suoi elementi è una forma geometrica. Possiede una figura intermedia tra il quadrato, simbolo della terra, e il cerchio, cioè l’infinità del cielo, segnerebbe il passaggio dell’uno all’altro.

È stato notato che l’edificio, visto da lontano, sia molto simile alla corona ottagonale di Federico II indossata durante la sua incoronazione.

Volendo idealmente tagliare il portale di ingresso all’edificio con una linea verticale passante per il suo asse, sembra essere possibile vedere una grande lettera F sintomo di forte sicurezza in se stesso.

Anche la numerologia è importante in questa storia. L’otto rappresenta l’infinito e il rapporto tra l’essere umano e Dio. La pianta del castello federiciano sovra citato è ottagonale, pertanto si pensa che Federico II probabilmente conoscesse le forze universali che governano il mondo e le volesse custodire lì.

Federico II fu sicuramente una delle figure più carismatiche e affascinanti della storia siciliana che ha rapito l’attenzione dei suoi contemporanei e di tutti gli studiosi futuri.

Il suo Stupor Mundi si spense nel 1250 e le sue spoglie sono conservate all’interno della Cattedrale di Palermo.

Tomba di Federico II

Maria Carola Leone

Benito Di Salvo

Ringrazio pubblicamente il contributo prezioso della mia carissima collega Maria. Che questa possa essere una serie di belle collaborazioni. 

 

Dicembre 4, 2018

Tag:, , , ,

Rispondi