Affrontare il Dolore della Perdita

Un dolore può essere causato da diversi fattori, dalla perdita di una persona cara o del vostro animale domestico. Tutti siamo d’accordo sul fatto che affrontare il dolore sia un processo complicato e difficile, e che non c’è un periodo di tempo oltre il quale potete dire veramente di esservi lasciati alle spalle la sofferenza. Tuttavia, se riuscite a gestire le vostre emozioni al meglio delle vostre capacità, se cercherete aiuto e sostegno da qualcuno e vi ricorderete di prendervi cura di voi stessi, pian piano inizierete a sentirvi meglio.

L’idea che, ignorando il vostro dolore o nascondendolo sotto il tappeto, esso va via da solo, è un falso mito da sfatare. Certo, potete continuare la vostra vita di sempre, andare al lavoro e far finta che nulla sia successo, ma a lungo andare non farete altro che procrastinare la vostra sofferenza, trascinandovi tutta la tristezza, l’amarezza, la rabbia e le ferite che continuano a covare dentro di voi. Quindi la prima cosa che dovreste fare è ammettere che state provando un terribile dolore. Ammetterlo con voi stessi, con i vostri amici, con tutta la rete di persone che vi sostengono: solo così a poco a poco la sofferenza vi scivolerà via.

Spesso le persone che hanno subito una perdita dicono a se stesse che devono essere e apparire forti. Potete pensare che a nessuno piaccia vedervi piangere, intristirvi, trascurare la cura della vostra persona e girovagare a vuoto come dei sonnambuli, ma non c’è niente di male se reagite in questo modo per dare sfogo ai vostri sentimenti.

Se volete apparire forti per non far preoccupare i vostri amici o la vostra famiglia, è molto carino e delicato da parte vostra, ma se siete realmente devastati dal dolore, non fatevi problemi ad ammettere la vostra fragilità.

Certamente non volete lasciarvi andare completamente e non dovete assolutamente farlo. Ma non fingete di essere dei “duri” e di avere tutto sotto controllo quando sapete benissimo che non è così.

Non c’è un limite alla quantità di lacrime che una persona può versare prima che diventino inutili. Se sentite la necessità interiore di piangere, tirate fuori tutto quello che avete dentro e piangete tutte le volte che lo desiderate. Ovviamente, è meglio se piangete quando non siete soli, ma evitate di scoppiare in lacrime in pubblico. Se dovesse accadere, non è la fine del mondo: le persone saranno comprensive con voi. Non pensate mai che piangere rallenti la guarigione e che vi impedisca di guardare avanti.

Contrariamente a quanto si pensi, non tutti manifestano il dolore nello stesso modo e non tutti attraverso le lacrime. Potete avvertire una profonda tristezza dentro di voi senza tuttavia versare neanche una lacrima. Alla gente intorno a voi sembrerà strano che non riuscite ad esprimere più apertamente i vostri sentimenti. Ognuno manifesta il dolore in modo diverso, quindi non sforzatevi di piangere se non ne sentite la necessità.

Sfortunatamente ognuno di voi ha tempi diversi per lenire le ferite causate dal dolore, quindi non angustiatevi se dopo mesi e mesi di sofferenza avete la sensazione di non aver fatto progressi. In realtà non si tratta di “fare progressi“, ma di imparare a guardare in faccia i vostri sentimenti e capire in quale direzione vi stanno portando. Trascorso un certo tempo dall’evento doloroso, le persone potrebbero avere determinate aspettative sul vostro status emotivo, ma i vostri sentimenti non dovrebbero lasciarsi condizionare da quello che la gente si aspetta da voi.

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Adesso vediamo cosa si può fare per cercare di affrontare il dolore.

I vostri amici e la vostra famiglia non sono accanto a voi solo nei momenti felici o per trascorrere le vacanze. Sono lì per offrirvi una spalla su cui piangere, un orecchio paziente per ascoltarvi e una mano per aiutarvi. Aprite il vostro cuore e parlate del vostro dolore con un familiare o con un amico e prendete l’abitudine di trascorrere del tempo libero con i vostri cari in un contesto sereno e rilassato. Chiaramente se andate con un familiare o un amico ad una festa chiassosa rischiate solo di stressarvi di più; piuttosto guardate insieme un film o condividete una cena, se volete sentirvi un po’ più sollevati.

Se invece preferite restare un po’ da soli, va bene lo stesso. Non sforzatevi di fare vita sociale se non ve la sentite. Ma se pensate di estraniarvi completamente dagli altri, allora potreste complicare la vostra situazione. Se uscire con i vostri amici effettivamente serve a rasserenarvi e a calmarvi, pianificate di trascorrere più tempo con loro e fissate sulla vostra agenda più appuntamenti del solito per stare in compagnia.

Se seguite una particolare religione, questo è il momento di lasciarvi coinvolgere maggiormente dalla vostra fede e dalla vostra comunità religiosa. Parlate con il vostro parroco, con il vostro rabbino, con il vostro pastore o con il vostro mentore per trovare conforto e frequentate le funzioni e gli eventi della vostra comunità religiosa. Potrete incontrare persone nuove che vi offriranno un sostegno morale, oppure potrete concentrarvi in maniera più profonda sulla vostra spiritualità e sulle vostre convinzioni religiose, il che vi sarà di conforto.

Può sembrare banale ricordarvi che avete bisogno di dormire sette otto ore al giorno, ma riposare bene e a sufficienza è di fondamentale importanza per voi in un periodo come questo. È probabile che voi ve ne stiate in piedi tutta la notte in preda ai vostri pensieri tristi, oppure che ve ne state quattordici ore di fila a letto, svegli ma incapaci di alzarvi per affrontare la giornata. Cercate di trovare un equilibrio, dormendo abbastanza ma non eccessivamente, anche se fate fatica ad alzarvi dal letto.

Trascorrete del tempo all’aperto. Il sole è stato creato per infondere allegria nelle nostre vite. Uscite, andate al parco, invece di restartene imbronciati nella vostra camera. Andate al supermercato a piedi invece di prendere la macchina. Leggete seduti in veranda invece di restarvene a letto. Sono piccoli cambiamenti, ma possono fare la differenza.

Inoltre, prima di prendere decisioni importanti, aspettate di ritornare alla calma e alla razionalità. La perdita che avete subito può farvi pensare che sia arrivato il momento di fare scelte definitive, come finire una relazione, lasciare il vostro lavoro o partire per un viaggio. Riflettete e prendete il tempo necessario per capire se sia davvero il caso di prendere decisioni così drastiche. Anche se si tratta di progetti che vi frullano in testa da tempo, è meglio decidere a mente fredda, o potrete pentirvene in futuro.

Siate pazienti. Questo non significa che dovete aspettare passivamente il giorno in cui il dolore svanirà da solo come per magia. Purtroppo, quel giorno non arriverà mai. Eppure, lentamente, inizierete a capire che siete in grado di convivere serenamente con il vostro dolore e che potete ricominciare a vivere. La persona cara che avete perduto occuperà sempre un posto speciale nel vostro cuore, sarà sempre lì con voi, ma non sarete più schiacciati e sopraffatti dal dolore. Ricordate di dire sempre a voi stessi che ce la farete e che le cose andranno meglio e allo stesso tempo non cessate mai di prendervi cura di voi stessi.

Voglio ricordarvi un libro meraviglioso di Mike Dooley, dove vi dimostra che il vostro mondo va ben oltre i confini fisici percepiti, e che chi vi ha amato in questa vita continua a stare vicino a voi anche dopo la morte, e vuole trasmettervi un grande messaggio di speranza. Chi non è più fra voi vuole farvi capire che il tempo che trascorrete sulla terra è un percorso di crescita, un’avventura da vivere con entusiasmo e da cui trarre gioia e insegnamenti da condividere con gli altri.

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