Buon Ringraziamento per i Nostri Amici Americani

 

Per chi non lo sapesse Il Giorno del ringraziamento, è una festa di origine cristiana osservata negli Stati Uniti d’America e anche in Canada in segno di gratitudine verso Dio per il raccolto e per quanto ricevuto durante l’anno trascorso.

Risale a una celebrazione avvenuta nel 1621 e ripetuta in modo più documentato nel 1623.

Quando fu effettuato il raccolto nel Novembre 1623 William Bradford, Governatore della Colonia fondata dai Padri Pellegrini, a Plymouth, nel Massachusetts, emise l’ordine:

“Tutti voi Pellegrini, con le vostre mogli e i vostri piccoli, radunatevi alla Casa delle Assemblee, sulla collina… per ascoltare lì il pastore e rendere Grazie a Dio Onnipotente per tutte le sue benedizioni.”

I Padri Pellegrini , perseguitati in patria per la loro adesione ad un cristianesimo rigorosamente calvinista, decisero all’inizio del diciassettesimo secolo di abbandonare l’Inghilterra e andare nel Nuovo Mondo, l’attuale America del Nord.

102 pionieri imbarcati a bordo della Mayflower, arrivarono sulle coste americane nel 1620, dopo un duro viaggio attraverso l’Oceano Atlantico; durante il viaggio molti si ammalarono e alcuni morirono. Quando arrivarono, con l’inverno ormai alle porte, si trovarono di fronte a un territorio selvatico e inospitale, fino ad allora abitato solo da nativi americani.

I Pellegrini avevano portato dall’Inghilterra dei semi di vari prodotti che si coltivavano in patria e li seminarono nella terra dei nuovi territori. Per la natura del terreno e per il clima, la semina non produsse i frutti necessari al sostentamento della popolazione, per cui quasi la metà di loro non sopravvisse al rigido inverno. Questa situazione rischiava di riproporsi anche l’anno successivo se non fossero intervenuti i nativi americani, che indicarono ai nuovi arrivati quali prodotti coltivare e quali animali allevare, nella fattispecie il granoturco e i tacchini.

Dopo il duro lavoro degli inizi, i Pellegrini indissero un giorno di ringraziamento a Dio per l’abbondanza ricevuta e per celebrare il successo del primo raccolto. I coloni invitarono alla festa anche gli indigeni, grazie ai quali avevano potuto superare le iniziali difficoltà di adattamento ai nuovi territori, gettando le basi per un futuro prospero e ricco di ambiziosi traguardi.

Nel menù di quel primo Ringraziamento americano ci furono pietanze che divennero tradizione per le feste, in particolare il tacchino e la zucca. insieme con altre carni bianche, carne di cervo, ostriche, molluschi, pesci, torte di cereali, frutta secca, noccioline e caramelle.

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Nei giorni nostri

La festa è molto sentita dagli statunitensi, i quali la celebrano preparando pranzi elaborati, il cui piatto principale è il classico tacchino, che viene offerto anche ai vicini di casa e alle persone meno fortunate. Solo negli Stati Uniti, più di 40 milioni di tacchini sono consumati durante il weekend festivo ogni anno.

I tipi di condimento del tacchino sono: nelle cittadine del sud vige l’abitudine di condire la carne con la focaccia di granturco, secondo la tradizione del “ciò che si ha, si usa“. Nel nord degli Stati Uniti il tacchino viene condito con il wild rice, una tipica specie di riso americana.

Tipica del pranzo del Ringraziamento è anche la salsa di ossicocco cioè mirtillo palustre o cranberry, fatta con bacche fresche o congelate. Un altro piatto tradizionale di questa festività sono per molti le patate dolci, unite a zucchero, spezie e burro, lo yam, o anche la torta di zucca, secondo la tradizione si mangiano anche biscotti fatti in casa.

Nel giorno del ringraziamento, in tutte le città americane si svolgono parate con carri allegorici e festeggiamenti di ogni tipo e con dei giganteschi pupazzi gonfiati che fanno il giro della città. Il Presidente degli Stati Uniti è solito celebrare il giorno di festa mangiando con i soldati.

Un Buon Giorno del Ringraziamento ai Nostri Amici Americani.

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