Piccolo Tributo a Friedrich Hegel

 

COMMEMORAZIONE PER LA SUA MORTE. IL 14 NOVEMBRE 1831

Georg Wilhelm Friedrich Hegel, è stato un filosofo tedesco, considerato il rappresentante più significativo dell’idealismo tedesco. Nasce a Stoccarda il 27 Agosto 1770, primogenito di Georg Ludwig, capo della cancelleria del duca del Württemberg Karl Eugen, e di Maria Magdalena Fromm, che avranno altri due figli. Fu educato in famiglia secondo i principi di una ferma ortodossia politica e religiosa. Fin dall’adolescenza apparve, a coloro che lo frequentarono, di temperamento conformista e borghese.

È autore di una delle linee di pensiero più profonde e complesse della tradizione occidentale; la sua riflessione filosofica nasce all’interno dell’ambiente culturale tedesco di inizio ‘800, dominato dalla filosofia kantiana e dai suoi sviluppi idealistici.  La filosofia di Hegel segna una svolta decisiva all’interno della storia della filosofia. Molti dei problemi classici della filosofia moderna verranno riformulati e problematizzati diversamente, come il rapporto mente-natura, soggetto-oggetto, epistemologia-ontologia (in ambito teoretico) o i temi relativi al diritto, alla moralità e allo Stato.

Il 14 Novembre si spegnerà in poche ore, vittima di un’epidemia di colera, come risulta dagli atti o di un disturbo gastrico, come sosterrà la moglie.

 

Friedrich Hegel

 

Nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione.

L’uomo non è altro che la serie delle sue azioni.

Questa è la prosa del mondo quale appare alla propria e all’altrui coscienza, un mondo fatto di finitezza e di mutamenti, inviluppato nel relativo, oppresso dalla necessità, alla quale il singolo non è in grado di sottrarsi.

 

Risultati immagini per FRIEDRICH HEGEL pngOgnuno vuole e ritiene di essere migliore di questo suo mondo. Chi migliore è, esprime solo questo suo mondo meglio degli altri.

 

Lode a te, Padre del cielo e della terra, per il fatto che non è una proprietà della scienza e della conoscenza riconoscere ciò che è dovere per ciascuno e per il fatto che ogni cuore non corrotto può sentire, da se, la differenza tra il bene ed il male.

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