Piccolo Tributo a Mario Merola

 

COMMEMORAZIONE PER LA SUA MORTE 12 NOVEMBRE 2006

Mario Merola nasce a Napoli il 6 Aprile 1934. Soprannominato il Re della sceneggiata per essere riuscito a dare a questo genere tipicamente regionale una popolarità e una dimensione nazionale e un successo sconosciuto prima, fino a farne un genere cinematografico, rappresentando tutto questo anche fuori dal palcoscenico, riuscendo così a dare un volto alla sceneggiata.

Risultati immagini per mario merolaLa sua attività artistica non si è limitata all’interpretazione vocale di brani del repertorio della Canzone classica napoletana, ma ha anche giocato un ruolo nella rivalutazione del genere musicale-teatrale della sceneggiata, in auge nella città partenopea fra la 1° e la 2° guerra mondiale.

Con gli incassi delle prime esibizioni canore riesce a sposare Rosa Serrapiglia, dopo 13 anni di fidanzamento, il 6 Aprile 1964, dalla quale avrà tre figli. I due figli maschi, hanno seguito le orme del padre; Michele Roberto è un organizzatore di eventi musicali, Francesco invece è cantante anche lui, che negli ultimi anni ha accompagnato il padre in moltissime occasioni, tra queste l’esibizione al Festival di Napoli nel 2001, dove vinsero il primo premio con il brano L’urdemo emigrante. Proprio Francesco è stato battezzato dal grande amico di Mario, Franco Franchi, di cui porta anche il nome. Alla morte della cognata Enza Serrapiglia, a causa del cancro, Mario Merola accoglie a casa sua i suoi tre figli.

Mario Merola era molto devoto di Padre Pio da Pietrelcina. Nel 1961, durante una tournée in Puglia, insieme a un famoso paroliere, lo incontrerà.

Essendo un grande appassionato del Festival di Sanremo, infatti faceva parte del pubblico ogni anno.

(Bono degli U2 che rende omaggio a Mario Merola al Festival di Sanremo)

 

 

In una carriera durata quasi 50 anni, Mario Merola è protagonista di circa 19 Film con grandissimi incassi riguardanti l’epoca. Un centinaio di canzoni. Riconoscimenti in tutta Italia e all’estero. Opere teatrali e trasmissione televisive.

Il 7 Novembre 2006 Mario Merola viene ricoverato in rianimazione presso l’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Domenica 12 Novembre intorno alle 21 morirà per arresto cardiocircolatorio, nello stesso ospedale. I funerali si svolgono due giorni dopo, a Napoli, nella Basilica di Santa Maria del Carmine Maggiore, la stessa dove Merola si era sposato e anche la stessa in cui venne celebrato nel 1967 il funerale di Totò.

Durante l’omelia, celebrata da padre Alfredo Di Cerbo, il parroco ha detto: La vita di Merola è stata vissuta e cantata nei suoi colori più umani, il Signore avrà accolto in Paradiso Mario, anche per ogni volta che le sue note hanno toccato il cuore di qualcuno, aiutando a scegliere la pace e il bene.

Mario Merola è sepolto in una cappella privata accanto ai genitori di Gigi D’Alessio, che l’aveva sempre considerato un suo familiare.

 

Un piccolo tributo creato per Mario Merola, l’esempio per antonomasia del grandissimo amore ardente per la sua musica, il suo canto, per la sua famiglia e la sua città. Un semplice scaricatore di porto che diventerà nella sua categoria, il migliore in assoluto, fino ad avere una fama mondiale. La sua storia ci insegna, che non importa da dove vieni e quello che sei in questo momento, tutti possono diventare quello che vogliono. Merola ci insegna che non bisogna sentirsi i migliori difronte gli altri, ma nemmeno inferiori. L’umiltà e una grandissima passione e amore per il voler Cambiare, può portarvi lontano.

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