Tributo a Martin Lutero

 

TRIBUTO PER LA SUA NASCITA IL 10 NOVEMBRE 1483.

Martin Lutero, nasce in Germania nella notte del 10 novembre 1483 verso le cinque del mattino.

Sono figlio di contadini, ci sono stati però contadini che sono diventati re e imperatori” dice il riformatore in uno dei suoi discorsi.

Lutero era figlio di Hans Luther che non avendo ereditato terra, era andato a lavorare in miniera, costruendosi una discreta fortuna, senza che questo ne facesse un uomo ricco. La moglie, infatti, doveva portare la legna dal bosco vicino. L’ambiente in cui crebbe Lutero era cattolico e severo, ma anche rozzo e volgare. Nella fede dei genitori vi era infatti una componente di superstizione popolare, attinta soprattutto al paganesimo germanico.

Lutero frequentò la scuola di latino presso i Fratelli della Vita Comune, un’associazione religiosa d’origine medievale. Per volontà del padre si iscrisse poi all’Università, dove conseguì il titolo di Baccalaureus artium (cioè il primo titolo di studio che si otteneva nello stato pontefice).

Fu nella biblioteca di questo istituto che lesse per la prima volta la Bibbia: “Mi piacque moltissimo“, disse “e volevo ritenermi abbastanza fortunato da possedere un giorno quel libro“. All’età di 22 anni, un evento indirizzò il suo futuro. Mentre era in viaggio fu sorpreso da un violento temporale. Caduto a terra per gli effetti di un fulmine poco distante, rivolse una promessa a Sant’Anna; se si fosse salvato avrebbe abbracciato la vita monacale. Entrò in un convento agostiniano, dove approfondì gli scritti di San Paolo e Sant’Agostino. Qui, a 24 anni, fu ordinato sacerdote nonostante la contrarietà del padre, non convinto della serietà della sua vocazione. Il giovane monaco agostiniano si dedicò agli studi teologici e alla pratica delle virtù monastiche, a cominciare dall’umiltà. Johann Von Staupitz, teologo tedesco, colpito dalle sue capacità e dalla sua disciplina, lo segnalò al principe Federico III di Sassonia, che aveva appena fondato l’Università di Wittenberg e cercava nuovi docenti.

Negli anni seguenti proseguì i suoi studi di teologia e delle Sacre Scritture. A 27 anni circa fu inviato a Roma in rappresentanza del suo convento, dove, a differenza di quanto riportato da diverse fonti, non rimase affatto scandalizzato per la condotta del clero, risultando invece entusiasta per il fervore artistico e culturale che in quegli anni investiva il centro della cristianità. Una leggenda dice che, entrando in piazza del Popolo, sia caduto in ginocchio esclamando: “Salve Roma santa, città di martiri, santificata dal sangue che essi vi hanno sparso”.

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Negli anni passati a Wittenberg la riflessione luterana sul rapporto tra Dio e uomo si fece sempre più intensa. Lutero viveva una religiosità di tipo medioevale. Egli non condivideva la crisi della religiosità tradizionale, tipica di una cultura rinascimentale che non gli apparteneva: era un uomo del passato e viveva la fede come i suoi antenati. Si può dire che quasi senza volerlo egli si trovò ad essere l’inconsapevole elemento catalizzatore di un enorme fenomeno storico.

Adriano Prosperi scrisse di lui: “Altri scoprivano mondi e mari ignoti, Lutero scoprì un mondo religioso fino allora sconosciuto…Dentro questioni aperte come le guerre combattute in nome di Dio, il diritto alla libertà di culto, la crisi del primato della politica ritroviamo infatti le ragioni e gli esiti del conflitto che il monaco tedesco ingaggiò contro il papato romano.”

Lo studio della Bibbia, la preghiera e la meditazione aiutarono dunque Lutero a pervenire a un intendimento diverso di come Dio considera i peccatori. Da qui, derivò l’idea che il favore di Dio non è qualcosa che si possa guadagnare, ma viene concesso per immeritata benignità a coloro che manifestano fede. Nella teologia paolina infatti l’apostolo sostiene che se noi avremo fede saremo giustificati da Dio per i meriti di nostro signore Gesù Cristo. Dio, e lui solo, ci darà la grazia, la salvezza giustificandoci. È questo il punto centrale di tutta la dottrina Luterana: egli infatti intende giustificati in senso letterale: essere resi giusti da ingiusti come per natura siamo.

È l’onnipotenza divina che è in grado di fare questo: trasformare il nero in bianco, rendere giusto ciò che per sua natura è profondamente ingiusto. È inutile che l’uomo “con le sue corte braccia” tenti di raggiungere Dio. L’uomo non può lusingare Dio con le buone opere, tanto più che il peccato originale lo porterà di nuovo irrimediabilmente a peccare. Tutto dipende da Lui, che interviene direttamente sull’uomo. Non c’è più bisogno del mediatore tra Dio e l’uomo: il sacerdote, ma è Dio che nella sua onnipotenza salva chi ha deciso di salvare. Tuttavia per i protestanti è solo la grazia di Dio che salva, attraverso la fede.

Ancora oggi centinaia di milioni di persone, in tutto il mondo, si professano aderenti a questi insegnamenti. In un testo scritto dal professor Kurt Aland si legge: “Ogni anno escono almeno 500 nuove pubblicazioni su Martin Lutero e la Riforma in quasi tutte le maggiori lingue del mondo“. Il contributo di Lutero nell’inaugurare un nuovo modo di vivere il cristianesimo, che consisteva nell’indipendenza dalla Chiesa e nella conseguente rottura dell’unità dei cristiani a Occidente, fu senz’altro notevole; egli stesso con le sue esitazioni mostrava di rendersi conto della responsabilità enorme che si assumeva.

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Lo studioso Roland Bainton, pur essendo un suo devoto biografo, riconosce come Lutero fosse diventato “un vecchiaccio irascibile, petulante, maldicente, e talvolta addirittura scurrile”. Aveva anche preso a mangiare e bere smisuratamente, vuotando in più occasioni interi boccali di birra.

Risultati immagini per tomba martin luteroLa sua salute intanto si era andata deteriorando progressivamente fino a che si ammalò gravemente di ulcera. Secondo quanto è stato tramandato, il 18 Febbraio 1546 a Eisleben, quando Lutero era sul letto di morte, gli amici gli chiesero se era ancora convinto di ciò che aveva insegnato. Rispose: «», e poco dopo spirò. La salma di Lutero venne in seguito inumata nella Chiesa del castello di Wittenberg dove si trova ancora oggi.

Ecco alcune sue meravigliose citazioni:

 

“Come credi in Dio, così Dio sarà per te. Se credi che sia buono e misericordioso, per te sarà così”

“Più profonda è la nostra ammirazione per il creato, più grandi sono i miracoli che in esso si scoprono”

“Sii pur peccatore e pecca fortemente, ma credi ancor più fortemente”

“Bisogna pregare brevemente, ma spesso e con intensità”

“Anche se hai dei cattivi pensieri non devi disperarti. Vedi però di non lasciare che si impadroniscano di te”

“Bisogna lavorare come se si volesse vivere in eterno, ma vivere come se dovessimo morire adesso”

 

Author: Benito Di Salvo

Io sono un Agente Immobiliare di professione. Amo quello che faccio. Sono passati ben 11 anni dal mio primo giorno in una agenzia immobiliare. Ho iniziato senza neanche sapere cosa stavo facendo. Dopo la scuola, come vecchie credenze programmate nella mia mente, si doveva andare a lavorare. Mi avevano inculcato le classiche credenze sul lavoro, sui soldi, sulla famiglia. “Non esistono lavori dove si usa la testa”, “Se non hai le mani sporche non stai lavorando”, queste erano l’espressioni delle persone che avevo intorno. Gli stessi che oggi mi chiedono consigli e consulenze personali. Questo per dirvi che “ non è importante cosa gli altri vedono in te, ma cosa TU, li porti a vedere”. Grazie a questi suggerimenti che ho imparato tramite grandi mentori, esperti sulla crescita personale, nella comunicazione, sul crescere finanziariamente, sono arrivato al punto che ognuno ha la capacità di decidere il livello di Successo che vuole ottenere. Seguendo queste ispirazioni, la mia consapevolezza è aumentata sempre di più. Oltre la mia professione, ho cominciato a occuparmi d’investimenti immobiliari. Investire sulle attività. Investire in borsa e sul trading. Iniziare Business Online. Adesso sono attratto da qualsiasi cosa che mi porti Successo.

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