Il Vostro Rapporto con gli Altri

 

Il rispetto è una qualità preziosa che può aiutarvi nella vita, sia sul piano personale sia su quello professionale. Trattate le persone con riguardo riconoscendo i loro sentimenti e usando le buone maniere. Quando qualcuno parla, ascoltatelo attentamente senza interrompere o essere scortesi. Anche se non siete d’accordo, potete mantenere un dialogo e mostrare considerazione nei loro confronti. Inoltre, ricordate che se vi comportate bene con gli altri verrete trattati nello stesso modo.

Il rispetto parte da voi stessi e si attua conoscendo i vostri diritti individuali e concedendovi la possibilità di fare delle scelte. Rispetto di voi vuol dire accettare i limiti che riguardano la vostra salute e le vostre esigenze. Siete responsabili del vostro modo di agire e pensare, non di quello degli altri. Trattate le persone come vorreste essere trattati. Se desiderate che gli altri si comportino gentilmente, comportatevi voi stessi in quel modo. Se volete che vi parlino con calma, parlate tranquillamente con loro. Quando non gradite un atteggiamento, evitate di comportarvi nello stesso modo. Piuttosto, esprimete e agite nel modo in cui vorreste essere trattati.

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Non è semplice rispettare le opinioni altrui se non siete in grado di immedesimarvi. Per esempio, se litigate con qualcuno, immaginate le sue esperienze e il suo stato d’animo. In questo modo riuscirete a capire meglio il suo punto di vista e reagire con maggiore empatia. L’empatia è una capacità che migliora con la pratica. Più cercate di comprendere le persone, più saprete stabilire un contatto con loro. Per esempio, se qualcosa non vi è chiaro o non siete d’accordo con qualcuno, chiedete al vostro interlocutore di spiegarsi o mostrarvi un esempio.

Passiamo ad un altro aspetto.

Ci avete mai pensato come fare per ottenere da qualcuno quello che volete?

Un solo unico modo. E fare in modo che l’altra persona voglia quello che volete voi. È l’unico sistema. Ovviamente potete persuadere una persona anche puntandogli una pistola. O potete convincere i vostri dipendenti alla collaborazione intensiva con la minaccia del loro licenziamento in tronco. Da un bambino potete ottenere l’obbedienza con percosse e minacce. Ma questi sistemi violenti hanno delle controindicazioni. L’unico sistema valido perché voi otteniate da altri quello che volete è che anche gli altri lo vogliono.

Ma di solito la gente cos’è che vuole? Sigmund Freud asserisce che alla base di ogni azione umana ci sono due motivazioni: l’impulso sessuale e il desiderio di grandezza.  Uno dei più profondi filosofi degli Stati Uniti, sosteneva lo stesso concetto in maniera diversa. Sosteneva che il bisogno più sentito della natura umana è il desiderio di essere importanti. Ricordatevi questo concetto: “il desiderio di essere importanti”.

Che cosa vuole la gente, allora? Non tanto; ma quelle poche cose che desidera ardentemente, con un’insistenza tale che è impossibile negargliele. La propria salute, denaro, cibo, la gratificazione sessuale, la felicità in generale e sentirsi importanti.

Quasi tutte queste cose sono facili da ottenere, tranne una. Indovinate quale?

È questo desiderio di essere, di sentirsi e di venir considerati importanti che ha spinto tantissimi personaggi influenti della nostra storia a trasformarli in quelli che conosciamo. Abraham Lincoln per esempio, da piccolo garzone a diventare il Presidente degli Stati Uniti d’America. Rockefeller ad accumulare tantissimi milioni di dollari. Grandissimi scrittori come Charles Dickens a scrivere storie magnifiche.

Questa è la leva più forte che vi induce ad avere la casa più grande e l’auto più bella.  Questo vostro desiderio di importanza vi dice che persone siete. È questo che determina il vostro carattere, che forgia la vostra personalità.

Prediamo l’esempio delle persone malati di mente. Alcuni psichiatri famosi sostengono che i pazzi lo diventano per realizzare in qualche modo, nel mondo finto della loro follia, il desiderio d’importanza che il duro mondo reale non gli ha concesso.  Qual è la causa della pazzia allora? Impossibile rispondere a una domanda vaga e generica, ma sappiamo che esistono certe malattie, come per esempio la sifilide, e certe sostanze che danneggiano le cellule del nostro cervello. Almeno una metà dei casi di malattia mentale risale a cause fisiche, come malattie o traumi del cervello, alcool o sostanze nocive. Ma per l’altra metà dei malati, è piuttosto impressionante, ma non esistono cause precise e scientifiche. I tessuti cerebrali di queste persone sono sanissime. Come mai quindi sorge questa follia nelle sue diverse forme? Un famoso medico che aveva ricevuto alti riconoscimenti per lo studio delle malattie mentali, afferma che non è possibile rispondere a una domanda del genere. Però ammette che diverse persone trovano nel loro stato di pazzia quel senso d’importanza che da sani non gli era stato concesso. Brutto a dirsi, ma è cosi. Parlo per esperienza personale, avendo uno zio che è malato mentalmente senza alcun motivo preciso. Si pensava a un brutto shock emotivo causato da una donna. Ma fino adesso nessuno sa rispondere.

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Ritornando al nostro argomento, se c’è gente cosi ossessionata dell’importanza da diventar pazza per ottenerla, immaginate che miracoli potreste fare limitandovi a far sentire importanti le persone sane accanto a voi.

Dobbiamo cominciare innanzitutto a lodare chi ci sta intorno. siamo abituati che se non ci piace come viene fatta una determinata cosa, ci arrabbiamo con le persone intorno a noi; se ci va bene invece, non diciamo nulla. Fate complimenti sinceri. Lasciate che un sorriso illumini il vostro viso quando una persona arriva invece di avere un’aria poco contenta di vederla. Per dimostrare quanto apprezzate le opinioni altrui, chiedete alle persone di darvi un consiglio basato sulle loro competenze ed esperienze. Le persone vanno d’accordo con chi le fa sentire bene e importanti, mentre tendono a non trovare un’intesa con chi le deprime e non li considera. È una cosa molto semplice. In fin dei conti, è molto più importante interessarsi agli altri. Non preoccupatevi tanto di fare colpo, ma concentratevi piuttosto a dare alle persone la vostra attenzione.

Non sottovalutate la gratitudine. Mostrare gratitudine è uno dei modi migliori per essere rispettosi di ciò che provate verso gli altri. Prendete il tempo di dire alle persone che siete grati per quello che hanno fatto per voi. È importante essere grati se volete andare d’accordo con la gente. Se non date a Cesare quel che è di Cesare, allora per gli altri sarà difficile andare d’accordo con voi, perché penseranno che voi siate troppo arroganti per dire grazie.

 

 

Author: Benito Di Salvo

Io sono un Agente Immobiliare di professione. Amo quello che faccio. Sono passati ben 11 anni dal mio primo giorno in una agenzia immobiliare. Ho iniziato senza neanche sapere cosa stavo facendo. Dopo la scuola, come vecchie credenze programmate nella mia mente, si doveva andare a lavorare. Mi avevano inculcato le classiche credenze sul lavoro, sui soldi, sulla famiglia. “Non esistono lavori dove si usa la testa”, “Se non hai le mani sporche non stai lavorando”, queste erano l’espressioni delle persone che avevo intorno. Gli stessi che oggi mi chiedono consigli e consulenze personali. Questo per dirvi che “ non è importante cosa gli altri vedono in te, ma cosa TU, li porti a vedere”. Grazie a questi suggerimenti che ho imparato tramite grandi mentori, esperti sulla crescita personale, nella comunicazione, sul crescere finanziariamente, sono arrivato al punto che ognuno ha la capacità di decidere il livello di Successo che vuole ottenere. Seguendo queste ispirazioni, la mia consapevolezza è aumentata sempre di più. Oltre la mia professione, ho cominciato a occuparmi d’investimenti immobiliari. Investire sulle attività. Investire in borsa e sul trading. Iniziare Business Online. Adesso sono attratto da qualsiasi cosa che mi porti Successo.

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