Tributo a Pablo Picasso

 

Pablo Ruiz y Picasso, semplicemente noto come Pablo Picasso, nasce a Malaga (Spagna) il 25 Ottobre 1881 da Don José Ruiz y Blasco pittore di modesta levatura che lavorava come insegnante di disegno alla Scuola delle Belle Arti e conservatore del Museo della città, e da Maria Picasso y López, donna di origine genovese (Italiana) dalla quale prenderà il nome d’arte, “Picasso“. Come diceva lo stesso artista: “la madre era fisicamente piccola e robusta, con un corpo vigoroso, pelle scura, capelli quasi neri, lisci e forti. Il padre, invece, somigliava a un inglese, cosa di cui Picasso e suo padre andavano fieri. Era alto, con capelli ricci e un modo di imporsi quasi all’inglese”.

E’ stato un pittore, scultore e litografo di fama mondiale, considerato “uno dei protagonisti assoluti della pittura del XX secolo.” 

Picasso rivelò precocemente uno spiccato talento artistico: secondo la madre, le sue prime parole furono “piz, piz”, abbreviazione di lápiz, che in spagnolo significa “matita”. La formazione del giovane Pablo avvenne sotto la guida del padre Don José, che valorizzò il precoce talento del figlio introducendolo all’esercizio della pittura e allo studio dei grandi maestri.

 Pablo Picasso con la sorella Dolores

 

Picasso si avviò al mestiere di pittore durante il proprio apprendistato presso il padre, realizzando già nel 1888-89 il suo primo dipinto, “Il picador”. Ne seguirono molti altri, tutti caratterizzati da un’eccezionale abilità tecnica che si dice abbia spinto uno sbalordito don José, ormai superato dal giovane allievo, a rinunciare alla tavolozza e ai pennelli.

Nel 1887 la famiglia si trasferisce a Barcellona. Pablo approdò insomma in una metropoli ricca di suggestioni culturali, animata dai nuovi fermenti del Modernismo catalano e da una sostanziale indipendenza politica, stabilità economica e prosperità artistica.

All’età di 15 anni, riconoscendo il suo talento, con l’aiuto del padre Picasso aprì un atelier, dove uscirono diversi quadri che conobbero tutti una calda accoglienza.

Risultati immagini per La primera comunión di picasso La primera comunión (raffigura la sorella Dolores con i genitori)

Risultati immagini per scienze e carita picasso Ciencia y caridad (guadagnandosi con quest’ultima tela anche una menzione d’onore alla mostra nazionale di Belle Arti a Madrid e, successivamente, un premio a Malaga)

 

Incoraggiato da questo grande successo Picasso decise di imprimere un più decisivo impulso alla propria formazione artistica trasferendosi a Madrid. Nella città madrilena il giovane pittore venne rapidamente ammesso ai corsi dell’Accademia Reale San Fernando. Dopo 3 anni di ulteriori successi decise di andarsene a Parigi.

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Picasso fu entusiasta di Parigi, al punto che in una lettera datata il 25 Ottobre 1900, data del suo diciannovesimo compleanno, Picasso descrive a un suo amico catalano la vita che conduce nella capitale francese: “Se vedi Opisso, digli di venire, perché gioverà alla salvezza della sua anima; e digli anche di mandare al diavolo Gaudì e la Sagrada Familia … Qui ci sono veri maestri dappertutto”.

Ma il soggiorno francese di Picasso, tuttavia, non fu di lunga durata, il 30 Dicembre del 1900 ritornò a Malaga. Picasso fu totalmente deluso dall’infelice esito del Capodanno a Malaga: nessuno dei suoi parenti, dallo zio Salvador a don José, parve felice di rivederlo. Rimanendo da solo,  Picasso, in un accesso di scoraggiamento, decise nel 1901 di recarsi per una seconda volta a Madrid.

Il 17 Febbraio 1901, il suo migliore amico Casagemas, si uccise con un colpo di pistola alla tempia destra, reso folle dalla consapevolezza dei tradimenti messi in atto dalla sua amata. Pablo, rimanendo profondamente scosso dalla tragica notizia, incominciò a tormentarsi e per colmare il proprio vuoto tornò ossessivamente sul dramma di Carlos, in quadri malinconici e inquieti che fanno ricorso a un impianto monocromatico azzurro. È l’inizio del cosiddetto «periodo blu», che si protrasse dal 1901 al 1904.

Risultati immagini per periodo blu di picasso La sepoltura di Casagemas

Ebbe lo stesso l’idea di fondare una rivista intitolata Arte Joven. Il primo numero di questa pubblicazione, che si proponeva di instaurare a Madrid il movimento modernista catalano, venne pubblicato il 10 marzo 1901; ma la rivista morì dopo cinque numeri, e per questo motivo Picasso ritornò nuovamente a Barcellona.

All’età di 20 anni, dovendo affrontare diverse difficoltà e disgrazie, decise di ritornare a Parigi. Dove venne stavolta prontamente notato da un disinvolto mercante d’arte. Dove il giovane Picasso, ebbe la soddisfazione di esporre ben sessantaquattro suoi dipinti. Ma la mostra, non ebbe successo. Picasso, segnato da sofferenze e dalle pressanti condizioni economiche, da questo momento in poi fece continuatamente la spola tra Parigi e Barcellona. Si trattò di un lasso di tempo di afflizione e depressione in cui Picasso approfondì e sviluppò i temi del periodo blu.

Ecco alcuni ritratti del periodo blu:

Risultati immagini per periodo blu di picasso Immagine correlata  Risultati immagini per periodo blu di picasso

Nella primavera del 1903 chiuse il periodo blu con la realizzazione di La Vita, opera di difficile interpretazione per via della simbologia lasciata volutamente oscura che pare alluda all’impotenza creativa che affliggeva l’artista in quel periodo. Eccola qua:

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Nell’Aprile 1904 Picasso si recò per la quarta volta a Parigi e vi si stabilì definitivamente. E qui che comincia l’ascesa.  Grazie alla carismatica presenza di Picasso, lo studio di Rue Ravignan, dove ne faceva parte, fu frequentato assiduamente da diverse personalità di spicco. Nonostante la cronica carenza di soldi, e il perenne stato di indigenza, questo fu per Picasso un periodo assai felice. Si respirava, in ogni caso, un’aria di allegria e di spensieratezza: fu per questo motivo che i blu di Picasso incominciarono gradualmente a perdere d’intensità, sino a divenire di una tenue tonalità rosata. Questo periodo è definito periodo rosa dagli storici dell’arte.  

Risultati immagini per Pablo picasso 1973

La sua grandezza duro fino agli ultimi anni della sua vita. Pablo Picasso muore a Mougins, vicino la Costa Azzurra, l’8 Aprile 1973, stroncato da un edema polmonare acuto, alla veneranda età di 91 anni; le sue ultime parole furono “Bevete alla mia salute”. Fu sepolto nel parco del castello di Vauvenargues, nel sud della Francia.

Snodo cruciale tra la tradizione ottocentesca e l’arte contemporanea, Picasso è stato un artista innovatore e poliedrico, che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’arte mondiale per esser stato il fondatore  del cubismo. Dopo aver trascorso una gioventù burrascosa, ben espressa nei quadri dei cosiddetti periodi blu e rosa, a partire dagli anni venti del Novecento conobbe una rapidissima fama: tra le sue opere universalmente conosciute Les demoiselles d’Avignon e  la Guernica.

Risultati immagini per Les demoiselles d'Avignon picasso Risultati immagini per Guernica picasso

 

DITEMI SE NON E’ UN GENIO INCREDIBILE!!

 

Ecco alcune delle sue citazioni:

 

“Tutti i bambini sono degli artisti nati; il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi.” 

 

 

“Non giudicare sbagliato ciò che non conosci, prendi l’occasione per comprendere.” 

 

 

“Ci sono pittori che trasformano il sole in una macchia gialla, ma ci sono altri che con l’aiuto della loro arte e della loro intelligenza, trasformano una macchia gialla nel sole.”

 

 

“Io faccio sempre ciò che non posso fare, in modo da imparare come farlo.”

 

pablo-picasso

 

5 thoughts on “Tributo a Pablo Picasso

  1. Picasso, personaggio emblematico, ha sempre tenuto nascosto il proprio lato oscuro alla Storia. Meriterebbe un processo politico ed artistico presso un Tribunale Europeo d’Arte e Militare (e a porte chiuse) per crimini di guerra, all’Arte, cospirazioni avvenute ai danni degli stati Europei trucidatisi in guerre.
    I suoi quadri sono “volutamente brutti” per essere l’unico ed incontrastato “mercante ombra” incomprensibile sia per la pessima pittura e l’ingiustificato elevato prezzo.
    Asseriva Duchamp che “in schacchi ci sono mosse che non si vedono”… Picasso era per lui una di quelle mosse. Praticamente, Picasso era una pedina in mano a Duchamp da utilizzare sulla scacchiera geopolitica ed europea.

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