Tributo a Steve Jobs

 

Steven Paul Jobs, meglio noto come Steve Jobs è stato un imprenditore, informatico e inventore statunitense.

Nacque a San Francisco il 24 Febbraio 1955, da madre svizzera e padre siriano uno studente che sarebbe diventato più tardi professore di scienze politiche.
Steve non fu cresciuto dai suoi genitori naturali, ma fu dato in adozione appena nato. Il padre adottivo all’epoca faceva il meccanico per auto e la madre adottiva era una contabile.
I genitori adottivi battezzarono Steve e lo educarono alla fede cristiana luterana.

Nel 1972 Jobs si diplomò all’istituto Homestead di Cupertino, in California, successivamente si iscrisse al Reed College di Portland nell’Oregon, ma abbandonò l’università dopo appena un semestre.

All’età di 19 anni lavorò per la Atari, società che sviluppava videogiochi. Un anno dopo decise di mettersi in proprio. Insieme al suo amico Wozniak, fondarono la Apple Computer. Steve per finanziarsi vendette il suo pulmino Volkswagen.

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La prima sede della nuova società fu il garage dei genitori di Jobs. Qui lavorarono al loro primo computer, l’Apple I, inizialmente venduto ai membri dell’Homebrew Computer Club. Successivamente ottennero un finanziamento dall’industriale Mike Markkula, che versò nelle casse della società la somma di 250.000 dollari, ottenendo in cambio un terzo di Apple.

Nel 1977 Jobs e Wozniak lanciarono l’Apple II. Le vendite toccarono il milione di dollari. Il 12 dicembre 1980 Apple venne quotata in Borsa e dopo pochi giorni valeva 256 milioni di dollari. Alla fine di dicembre era valutata 1,79 miliardi di dollari. Wow!!! Pensate a quelle persone che sicuramente gli avevano dato il loro parere a Jobs in merito all’investimento. Di non farlo. Non vale la pena. Non perdere tempo. Non diventerai nessuno. Ecco il risultato.

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5 anni più tardi, le cariche di Jobs sul Apple sono state ridotte, a causa di un conflitto con l’amministratore delegato della società. Il consigli di amministrazione decise di allontanare Jobs. Prima della fine dell’anno Jobs dette le dimissioni. All’età di 30 anni ripartì da capo. Fondò NeXT Computer. Ma a causa di imitazioni dalla Apple, fu portato in causa dal colosso. Le due parti raggiunsero un accordo extra giudiziale: Jobs accettò un ridimensionamento dei suoi obiettivi, e concesse alla sua ex azienda il diritto di verificare ogni nuovo prodotto NeXT prima dell’uscita sul mercato.

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Nel 1986 acquistò Pixar, una casa di produzione cinematografica con l’ambizione di realizzare unicamente animazioni computerizzate. La Pixar si concentrò sulla produzione di lungometraggi al computer, riuscendo a sfondare nel 1995 con la produzione di Toy Story, primo film d’animazione realizzato completamente in computer grafica 3D.

Nel 1996 la Apple era ormai datata e l’azienda aveva necessità di cambiare e offrire qualcosa di nuovo sul mercato. Così ricontattò Steve Jobs. Jobs chiese che la Apple acquisisse la NeXT, in grave crisi, e l’affare andò in porto. Il NeXTSTEP, sistema operativo della NeXT, divenne la base di quello che fu il futuro OS di Apple.

Un anno dopo dopo risultati commerciali altalenanti, l’amministratore delegato di Apple, Gil Amelio venne allontanato e Jobs assunse nuovamente la carica di CEO, ma senza stipendio. Ricevendo uno stipendio simbolico di 1 dollaro. La sua mansione però, ha comportato diversi premi di produzione tra i quali un jet privato da 90 milioni di dollari, e poco meno di 30 milioni di dollari in azioni. Mica male per uno che è senza stipendio.

Nel 2003 Jobs scopre di essere affetto da una rara forma di tumore maligno al pancreas, meno aggressivo della forma più comune. Non comunica nulla al Consiglio di Amministrazione della Apple, ma dopo 9 mesi dalla scoperta, nel Luglio del 2004, venne sottoposto a un intervento per la rimozione del cancro. A causa della malattia, Jobs sviluppò il diabete di tipo uno. Lasciò quindi, temporaneamente, l’incarico di amministratore delegato di Apple. Rientrò dopo 2 mesi.

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Nel 2007 la Apple di ormai Jobs, mise in commercio un nuovo prodotto, l’iPhone, uno smartphone con un unico tasto e col quale si interagisce tramite lo schermo multi-touch. Nei primi 200 giorni di vendita, l’iPhone conquistò il 19% del mercato degli smartphone con 4 milioni di unità vendute.

2 anni dopo purtroppo cadde di nuovo sotto i ferri per un trapianto al fegato. Mancò altri 6 mesi. A Settembre ritornò sul palco per presentare l’intera gamma di iPod.

Nel 2011 chiese un’altro congedo medico. Stavolta il più lungo.
Il 5 Ottobre 2011 Steve Jobs si spense all’età di 56 anni. Causa problemi respiratori.

Jobs è stato classificato primo tra i 25 uomini d’affari più potenti per il 2007 da Fortune. E persona dell’anno 2010 dal Financial Times.

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Ecco alcune delle grandissime citazioni di Steve Jobs:

 

“È la capacità di innovare che distingue un leader da un epigono.” 

 

“Siate affamati, siate folli.” 

 

“Sono convinto che circa la metà di quello che separa gli imprenditori di successo da quelli che non hanno successo sia la pura perseveranza.” 

 

“L’unico modo per fare un ottimo lavoro è amare quello che fate. Se non avete ancora trovato ciò che fa per voi, continuate a cercare.” 

 

“Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro.” 

 

“Creatività significa semplicemente collegare cose. Quando chiedi a persone creative come hanno fatto qualcosa, si sentono quasi in colpa perché non l’hanno fatto realmente, hanno solo visto qualcosa e, dopo un po’, tutto gli è sembrato chiaro. Questo perché sono stati capaci di collegare le esperienze vissute e sintetizzarle in nuove cose.” 

 

“Dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario.” 

 

 

BUON CAMBIAMENTO AMICI!

 

UN ABBRACCIO

 

BENITO DI SALVO

Author: Benito Di Salvo

Io sono un Agente Immobiliare di professione. Amo quello che faccio. Sono passati ben 11 anni dal mio primo giorno in una agenzia immobiliare. Ho iniziato senza neanche sapere cosa stavo facendo. Dopo la scuola, come vecchie credenze programmate nella mia mente, si doveva andare a lavorare. Mi avevano inculcato le classiche credenze sul lavoro, sui soldi, sulla famiglia. “Non esistono lavori dove si usa la testa”, “Se non hai le mani sporche non stai lavorando”, queste erano l’espressioni delle persone che avevo intorno. Gli stessi che oggi mi chiedono consigli e consulenze personali. Questo per dirvi che “ non è importante cosa gli altri vedono in te, ma cosa TU, li porti a vedere”. Grazie a questi suggerimenti che ho imparato tramite grandi mentori, esperti sulla crescita personale, nella comunicazione, sul crescere finanziariamente, sono arrivato al punto che ognuno ha la capacità di decidere il livello di Successo che vuole ottenere. Seguendo queste ispirazioni, la mia consapevolezza è aumentata sempre di più. Oltre la mia professione, ho cominciato a occuparmi d’investimenti immobiliari. Investire sulle attività. Investire in borsa e sul trading. Iniziare Business Online. Adesso sono attratto da qualsiasi cosa che mi porti Successo.

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